Questo, è l’ennesimo storico bilancio per i boxeur forgiati all’interno della palestra di Via Mogadiscio a Copertino. Lo scorso weekend, difatti, i tre rappresentanti leccesi, hanno concluso egregiamente la Fase Finale dei Campionati Interregionali Italiani Schoolboys e Junior, indetti dalla Federazione Pugilistica Italiana (Fpi) e di scena al PalaCannizzaro” di Aci Castello, in provincia di Catania, evento organizzato con la fattiva collaborazione dell’As Racing Bull e con il patrocinio della locale amministrazione. Per la categoria Schoolboys, è stato protagonista Gilberto Perrone (kg 38,5); l’atleta di Taviano (Le) – quattordici anni compiuti lo scorso 25 ottobre – dopo aver battuto (durante le Fasi Eliminatorie) il laziale Andrea Scala (Luigi Quadrini), è riuscito a conquistare la medaglia d’oro, battendo sul ring il siciliano, Giuseppe Cannariato, con il punteggio finale di 9-4. Nella categoria Junior, presente anche il fratello di Perrone, Angelo, il quale ha battuto – nella giornata di sabato 23 – Pasquale Mancini (Campania) con il punteggio di 4-0. Nella Finale di domenica 24, il 16enne Perrone, ha affrontato Claudio Grande (Toscana), superandolo con il punteggio di 4-1. Sempre nella categoria Junior, il plurititolato 16enne Giuseppe Carafa (kg 54), ha battuto (sabato) Claudio Colzi (Toscana) con il punteggio di 9-2. Nella Finale, Carafa ha invece superato Michael Lauretta (Sicilia).
«Abbiamo confezionato un tris d’assi d’oro – esordisce il maestro Stifani (il quale festeggia proprio oggi il suo 39esimo compleanno) – è indubbiamente un bilancio positivo che non capita di certo tutti i giorni: tre atleti schierati sul ring e altrettante medaglie d’oro. conclude Stifani – si è concluso con il risultato di 1-1 ma la Commissione Tecnica, ha deciso di premiare con la medaglia d’oro Carafa». Per i tre boxeur salentini, al ritorno dalla Sicilia, c’è stata una grande festa. I fratelli Angelo e Gilberto Perrone, sono stati coccolati dalla famiglia, anche se il padre Giorgio, ha seguito i due figli a Catania. Per i fratelli Perrone, a Taviano (Le), c’è stato l’abbraccio di tanti amici, pronti ad accogliere i nuovi Campioni d’Italia. Anche Ugento, si è preparata al meglio per accogliere il giovane Carafa. Giunto a casa insieme al padre Totò (presente a Catania), Giuseppe ha potuto apprezzare il gesto dell’amministrazione comunale, che ha realizzato dei manifesti di ringraziamento visibili in tutta la città. Infine, la festa per i tre medaglisti, proseguirà giovedì prossimo 28 ottobre, a Collepasso. In occasione della presentazione ufficiale dell’edizione 2010 della Salento Half Marathon, l’Asd Saracenatletica, ha deciso di premiare due discipline che recentemente hanno conseguito risultati a carattere nazionale: oltre ai tre beboxiani, sarà premiato anche il salentino Antonio Del Cuore, laureatosi da poche settimane Campione Italiano di Tiro a Segno. La cerimonia avverrà presso le sale del Castello Baronale a partire dalle 18,30. Perrone peraltro, è stato tenuto d’occhio dalla Commissione della Federazione Pugilistica Italiana, considerato che si era precedentemente messo in mostra, durante il Torneo Esordienti di Riccione. Perrone, quindi, ha confermato tutte le qualità espresse in un fisico di appena 38 chilogrammi ma agile e veloce come un grillo e comunque con uno stile interessante. Per quanto riguarda al fratello, Angelo, le caratteristiche sono decisamente diverse, considerato che stiamo parlando di un atleta che predilige una boxe più aggressiva. Nella finale, Angelo, ha dovuto affrontare un avversario impegnativo e considerato dagli addetti ai lavori, come il favorito per la conquista della medaglia d’oro; proprio per questo motivo, abbiamo cercato di scegliere una strategia mirata per sopperire alle insidie che il toscano proponeva sul ring, specie per i colpi diretti e lunghi. Per Carafa, infine, probabilmente, c’era per lui la preoccupazione di non completare il tris d’oro. Durante la prima ripresa, Carafa ha cercato di chiudersi per non consentire all’avversario di portare a segno i colpi; nella seconda ripresa invece, Carafa ha scoperto le carte proponendo una boxe come sempre molto pulita e spumeggiante. Peraltro, al nostro atleta, non sono stati assegnati diversi punti e questo ha permesso all’avversario, ovvero il pupillo di casa, di sperare fino alla fine in un colpo vincente. Il finale invece , se dobbiamo analizzare nello specifico i match finali, per quanto riguarda il giovane Gilberto Perrone, posso dire che ha rispettato in pieno i pronostici, sciorinando sul ring un’ottima prova.
Comunicato Stampa Be-boxe
Sandro Turco
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