Nella kermesse romana, nel primo appuntamento Olympic Boxing Days, la Nazionale Italiana Elite ha sconfitto gli USA con largo punteggio dopo un’avvincente testa a testa che ha entusiasmato il numeroso pubblico presente. Dopo le celebrazioni di rito, immancabile ed emozionante momento degli inni nazionali, l’Italia parte con il piede giusto ed apre le ostilità con la convincente prova di Alex Ferramosca. Il pugile italiano s’impone per 12 a 7 dimostrando di possedere una buona tecnica soprattutto con colpi interni e in serie. L’americano Byrd, nulla ha potuto se non arrendersi all’evidenza. Per la categoria 52 kg., il pluricampione Vincenzo Picardi ha espresso sul quadrato tutta la sua esperienza e classe pugilistica imponendo all’americano Cartagena una sconfitta sacrosanta. L’italiano ha boxato in attesa ed ha sempre trovato in velocità d’esecuzione il pertugio giusto nella guardia dell’avversario. Ottima performance applaudita dal pubblico. Il risultato di 16 a 10 ne è la conferma. Ciro Cipriano, per la categoria 56 kg., supera sul filo di lana l’americano Diaz jr. Match intenso, pugili allergici ad indietreggiare, risultato in bilico fino all’ultima ripresa quando il pugile italiano strappa quel punto fatale che lo porta in testa per 4 a 3 nella vittoria finale. E’ la volta del campione del mondo in carica Domenico Valentino che ha sete di ripresa soprattutto dopo le ultime deludenti quanto inaspettate esibizioni. Parte in quarta l’italiano che solo nella prima ripresa passa per 5 a O.
Deluso chi aspettava un trionfo dell’italiano che invece cala vistosamente nella seconda ripresa e concede a Ramirez la ghiotta occasione di portarsi in parità e addirittura in vantaggio di un punto. E’ d’obbligo dire che la classe non è acqua e il pugile di Marcianise pesca risorse insperate proprio nell’ultima ripresa scacciando via i fantasmi dell’ennesima sconfitta stagionale. Incitato da numerosissimi fans, Valentino indovina una serie di colpi a segno e chiude la partita per 11 a 9. Pratica tutt’altro diversa per Dario Vangeli che, nella categoria dei 64, supera agevolmente l’inconcludente Sosa, spesso in difficoltà nell’arginare soprattutto il destro d’incontro dell’italiano. Il risultato finale a favore di Vangeli non fa una piega: 9 a 2. Per la categoria dei 69 kg, un infortunio alla mano destra ferma le velleità di Diego Di Luisa che deve inevitabilmente abdicare nella seconda ripresa contro l’americano Martin. Con Luca Podda matura la seconda sconfitta per la nazionale italiana. Fermo sulle gambe e rigido nel tronco, Podda concede una ripresa intera all’americano che sfrutta a pieno le indecisioni dell’avversario. Francesco Damiani all’angolo striglia Podda che si riprende in parte nella seconda ripresa ed è dilagante nella terza. Il risultato finale di 14 a 8 per l’americano non rispecchia fedelmente quello visto sul quadrato. Sicuramente pesa come un macigno il black out della prima ripresa. Per la categoria 81 kg., Simone Fiori s’impone per 7 a 2 contro l’americano Spencer. Più veloce l’italiano e soprattutto lineare nei colpi e preciso nelle esecuzioni a due mani. Spencer non è mai riuscito ad impensierire più di tanto l’italiano. Risultato sacrosanto. Tra Biagio Imbesi e Geffrard battaglia dura e a ritmo elevatissimo . La spunta l’americano per soli due punti ( 11 a 9), ma Imbesi ha sorpreso un po’ tutti forzando da subìto i tempi , imponendo al match un ritmo estenuante , tipico di un figther vecchio stampo. Ripaga a pieno gli applausi del pubblico. Chiude la serata Francesco Rossano che , per la categoria +91, incappa in una sconfitta senza attenuanti. L’americano Thompson ha dimostrato di saperci fare imponendo una boxe veloce a tratti spettacolare. Delude Rossano, forse in una serata no. Nella suggestiva cornice del Palazzetto di Roma, nel Cinquantenario dei Giochi della XVII Olimpiade, targhe ricordo per indimenticabili campioni di pugilato invitati sul ring da Rino Tommasi: Aureliano Bolognesi, Helsinky 1952; Cosimo Pinto, Tokyo, 1964; Patrizio Oliva, Mosca 1980; Maurizio Stecca, Los Angeles 1984; Roberto Cammarelle, Pechino 2008; Giovanni Benvenuti, Roma 1960; Francesco De Piccoli, Roma 1960; Francesco Musso, Roma 1960; Primo Zamparini, Roma 1960. Un ricordo particolare per Giovanni Parisi, medaglia d’oro Seul 1988.
RISULTATI:
49 kg. A. Ferramosca (ITA) b. L. Byrd (USA)
52 kg. V. Picardi (ITA) b. M. Cartagena (USA)
56 kg. C. Cipriano (ITA) b. J. Diaz jr. (USA)
60 kg. D. Valentino (ITA) b. J. Ramirez (USA)
64. kg. D. Vangeli (ITA) b. P. Sosa (USA)
69 kg. A. Martin (USA) b. D. Di Luisa (ITA)
75 kg. L. Arias (USA) b. L. Podda (ITA)
81 kg. S. Fiori (ITA) b. J Spencer (USA)
91 kg. S. Geffraed (USA) b. B. Imbesi (ITA)
+91 kg. L. Thompson (USA) b. F. Rossano (ITA)
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