Il 16 e 17 ottobre, alle finali Nazionali dei giochi della gioventù, svolte nella caratteristica cittadina di Attigliano della provincia di Terni paese di circa 1800 abitanti, si sono presentate 12 squadre Regionali. Lo spettacolo visivo dalla zona collinare, dava gioia ai piccoli, che tra le conoscenza degli anni passati, con ragazzini già visti nelle fasi nazionali, si mischiavano in un mare di coetanei, facendo nuove amicizie e perché nò, sfidandosi nel modo più genuino e ludico, nelle finali del giorno dopo, ricordandosi a vicenda, che dopo tutto, erano solo giochi e che tutti erano lì per divertirsi, Proprio come hanno ricordato il Presidente della FPI Franco Falcinelli e le varie istituzioni politiche e sportive presenti. La cerimonia di apertura, si è svolta sabato alle 16.30 , accompagnata dalla simpatica musica della banda del paese, all’interno di un campo da calcio che comunque ha accolto tutti con uno spirito davvero vincente. Le rappresentative regionali, hanno raggiunto sfilando a piedi, lo spazio riservato alla conferenza e alla lettura del giuramento dell’atleta, cosa che ha emozionato un po’ tutti come tutti gli anni passati. Quel momento stà a rappresentare la serietà e la purezza del nostro sport, che come tutti sappiamo ha il potere di insegnare ai nostri ragazzi e a noi, l’ educazione delle regole , il rispetto di chi ci stà di fronte sia sul ring che nella vita comune e non solo. Voglio ribadire, l’importanza della boxe giovanile, per il futuro del nostro sport, la necessità di rompere il muro di anarchia e pregiudizi, che ancora per un’ inerzia, ci separa dagli altri sport di punta nel nostro paese e credo che ormai sarebbe stupido non comprendere l’importanza del vivaio pugilistico.
Non abbiamo da invidiare niente a nessuno, siamo sulla giusta strada, il lavoro e la dedizione al pugilato, sia a livello centrale che periferico, stà avendo i risultati sperati, nelle gare si sono notati, talenti, probabili Campioni e bambini che lo fanno per un profondo divertimento e benessere fisico \ mentale. Solo chi tocca con mano queste situazioni, può comprendere il vero valore di questa fascia di età nella boxe Italiana, e avere la giusta speranza, di poter dire un giorno lontano, di aver dato al pugilato e ai ragazzi, tutto il necessario per renderli migliori. La Toscana è la regione da battere, l’ hanno detto tutti e lo sanno tutti, il 2008 2^ classificata , 2009 1^ classificata, 2010 1^ classificata, seguita da Puglia e Campania. Il lavoro ha pagato e profumatamente, questo tipo di programma a lungo termine innovativo, portato avanti dallo staff del CRT con in testa il Presidente Pino Ghirlanda e a seguire il Coordinatore regionale Donato Salvemini , in 3 anni ha raddoppiato i partecipanti e ottenuto i risultati più prestigiosi, superando le regioni che da anni erano le Leader. I nostri piccoli grandi rappresentanti : Manuel Boldrini, Gabriele Bennici, Matilde Cammarota, Edoardo Cammarota, Leonardo Monselesan, Riccardo Cammarota, hanno davvero meritato il successo avuto;
Una prestazione da sogno quella del Cucciolo Manuel Boldrini della boxe livorno, inaspettatamente ha entusiasmato tutti, vincendo la medaglia d’ORO. Risultato sfortunato per il cangurino Gabriele Bennici della boxe Empoli, nel circuito dopo essere inciampato non ha potuto più recuperare i punti e il tempo perso, che l’ha trascinato al 4° posto. Incantevole prestazione e medaglia d ‘Argento per della coppia di canguri Matilde Cammarota – Edoardo Cammarota della Pugilistica Lucchese;. Ancora Medaglia d’ Oro anche per la coppia di Allievi Leonardo Monselesan – Riccardo Cammarota sempre della gloriosa Pugilistica Lucchese. Devo ringraziare soprattutto la collaborazione dei tecnici che sono sempre presenti ai criterium regionali, le società che ospitano e che vi partecipano, ma un ringraziamento particolare va alla asd Pugilistica Lucchese , alla asd boxe Livorno e alla asd boxe Empoli, ed ai rispettivi insegnanti, Giulio Monselesan , Gianluca Urbani , e Vasco Nencioni. Il 2010 \ 2011, sarà ancora colmo di gare regionali, confido nelle società che già sono fortemente unite al progetto e spero che altre si aggiungano, per formare un gruppo di atleti e di lavoro ancora più esperto.
Donato Salvemini
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