Voce inconfondibile, eleganza ad hoc, è usuale quasi d’obbligo incontrarlo nelle serate di boxe, in quelle occasioni dove la professionalità nel presentare un evento è qualcosa di particolare, dove sbagliare è impossibile. Parliamo di Valerio Lamanna, ring announcer, volto conosciuto nel mondo del pugilato italiano. Lo abbiamo incontrato presso la Palestra MMA Boxing Center in via Tommaso Bernetti, Torrevecchia a Roma, dove ricopre l’incarico di Direttore Sportivo. L’occasione è stata quella di presentare il dvd Story dal titolo “Valerio Lamanna: il ring announcer d’Italia”, nato da un’idea di Michele Sole, dove si ripercorrono tutte le tappe salienti della sua professione, le serate, i pugili, i personaggi del ring.
Un dvd da assaporare come un vino d’annata, un sorso dopo l’altro per possedere la sensazione di calpestare pian piano il tappeto azzurro del ring , ascoltare la folla, il gong …ammirazione, magia, rispetto, adrenalina . Più semplicemente, ring announcer. Sullo sfondo del protagonista , corrono immagini in bianco e nero di un pugilato amarcord che si fondono d’incanto con la moderna noble art. La visione del dvd, presente su youtube, è piacevole , accattivante, a tratti musicale, didattica di un pugilato sempre più da promulgare. Naturalmente, il pugilato non è solo professionista. Quando si parla con Lamanna, affiora una certa nostalgia per i dilettanti, sempre presenti nei sottoclou delle riunioni professionisti. “E’ chiaro”, ci ha riferito, “in una riunione dilettanti bisogna usare un linguaggio diverso, il tono della voce più posato, non strillo di solito come faccio con i professionisti. Nel pubblico c’è un’attesa diversa, un’atmosfera meno rarefatta quando sul ring salgono gli atleti in casco e canotta. Forse perché sono tanti match, forse perché i dilettanti spesso sul ring si azzuffano come galletti. Vanno incoraggiati in altro modo. E’ chiaro, il fascino del professionismo è cosa risaputa. Non sta a me dirlo. Tuttavia, penso che il pugilato sia universale, sia unico, spettacolo nello spettacolo e mi dispiace moltissimo quando ascolto certi discorsi infamatori contro questo sport. Il pugilato, soprattutto quello dilettante, è uno dei tanti mezzi propedeutici per allontanare i giovani dalle problematiche quotidiane, il modo per fuggire dalla droga e dall’alcool, il modo per impiegare il tempo in palestra e respirare un ambiente sano e costruttivo. Ritornando alla mia professione, spero che il ring announcer si faccia strada anche nelle riunioni per soli dilettanti. A tal proposito”, ha concluso, “ non volendo fare torto a nessuno, voglio ringraziare le società dilettantistiche ASD Zonfrillo & Federici Boxing Team, l’ASD Boxing Time e l’ASD Barone Fight Club che hanno compreso l’importanza della figura del ring announcer in un contesto pugilistico”.
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