All’indomani del grande successo ottenuto in occasione del Congresso Mondiale AIBA, il Presidente Falcinelli per ragioni di opportunità internazionale, in occasione della prima riunione dell’Esecutivo Europeo, ha deciso di rinunciare alla Vicepresidenza Europea e di rimanere nell’Executive Bureau dell’AIBA come Chairman della Commissione Tecnica Mondiale, incarico molto impegnativo in vista anche e soprattutto dell'importante ruolo di Delegato Tecnico AIBA ai Giochi Olimpici di Londra 2012. In occasione della prima riunione ufficiale del nuovo Esecutivo Europeo, che si è svolta ieri ad Almaty in Kazakhstan, sede del Congresso AIBA 2010, il Presidente della Federazione Pugilistica Italiana Franco Falcinelli, dopo il grande successo ottenuto nel corso delle elezioni dell’ente mondiale, ha rinunciato alla Vicepresidenza Europea, riconfermando il suo ruolo nell’Executive Bureau dell’AIBA, per ragioni di opportunità internazionale e per tutelare ulteriori presenze italiane nell’ambito degli organismi e delle commissioni internazionali. Al suo secondo mandato come Chairman della Commissione Tecnica Mondiale dell’AIBA, il Presidente Falcinelli in occasione del Congresso AIBA 2010 ha dimostrato quanto sia impegnativo il ruolo che oramai ricopre, con grande soddisfazione ed ottimi risultati, da anni. La presentazione del nuovo sistema di valutazione dei combattimenti, lo scoring system, approvato all'unanimità, è stata una prova difficile ma superata brillantemente dal numero uno del Pugilato Italiano, già all’opera per ricoprire al meglio anche il prestigioso ruolo di Delegato Tecnico AIBA ai Giochi Olimpici di Londra 2012. "Ritengo – dichiara il Presidente Falcinelli – che l’accumulo di incarichi sia da evitare al fine di consentire maggiore spazio anche ad altre figure in ambito internazionale e quindi dare l’opportunità di far crescere presenze che possano rappresentare paesi e persone che ambiscono a portare un contributo e idee di volontà per lo sviluppo del pugilato europeo e mondiale. Le mie motivazioni sono state apprezzate da tutti perché contribuiscono alla visione di una composizione pluralista degli organismi e delle commissioni di lavoro internazionali".
Michela Pellegrini, Ufficio Stampa FPI
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