Marcello Paciucci si è tolto i panni sontuosi della Unicorner per infilare quelli apparentemente più modesti della Boxe Champion Club e Paciucci Boxing Team organizzando una riunione mista, che ha avuto grande successo di pubblico al Paladifiore, ma soprattutto fornendo uno spettacolo degno di nota. Il clou avrebbe dovuto essere rappresentato dal titolo italiano dei supergallo tra Salvini e Deidda, saltato però quasi all’ultimo momento. Paciucci ha fatto due più due quattro, prendendo al balzo una proposta partita dal Comitato Laziale di un interregionale con la Campania, ma soprattutto ha avuto l’opportunità di presentare due match di professionisti azzeccati nell’accoppiamento tanto da poter intitolare la serata con “sfide italiane”, musica per le nostre orecchie. Grandi protagonisti sono stati l’esordiente Patrizio Manzoli e l’imbattuto Daniele Moruzzi, sostenuti con calore da numerosi fans provenienti da Ostia e Fiumicino. Il filone di creare idoli locali funziona quasi sempre e nella serata se ne è avuta la prova. Se poi il tutto viene condito dalla bravura di un presentatore come Marco Facchini in vena di acrobazie per salire e scendere dal ring avremo il quadro completo. Non sono mancate le guest star, stavolta rappresentate da Emiliano Marsili e Pasquale Di Silvio, autori di un grande match per il titolo italiano a Civitavecchia.
In un intervallo sono state consegnate le targhe a Domenico Brillantino, un maestro-icona della nostra boxe, e a Roberto Aschi, Consigliere tuttofare del Comitato Laziale. Non sfugge all’occhio attento anche la presenza di Domenico “Vulcano” Spada in attesa di sviluppi europei e mondiali, e quella della campionessa Sonja Mirabelli, mentre vediamo tra il pubblico anche Giancarlo Innocenzi, Assessore del XIII Municipio alle Politiche Ambientali, Sport, Turismo, per finire con Marcello Stella, Consigliere Federale. La serata viene inaugurata dalla rivincita tra Pesce e Capraro. L’allievo di Paciucci è pugile spettacolare, se in giornata, anche se va un po’ a corrente alternata. La sua è una boxe aggressiva, ma si infrange di fronte alla maggiore varietà di Capraro, che oltrettutto riesce a tenerlo a debita distanza incrociandolo con il destro. Pesce non riesce ad accorciare la distanza, ma ottiene ugualmente un pari “casalingo”. Si entra quindi nel vivo della sfida tra Lazio e Campania con Santilli e Maietta, il primo proviene da Minturno mentre l’altro dall’Excelsior di Marcianise. Il match si snoda piacevole con un Santilli aggressivo, ben saldo al centro del ring, e un Maietta che preferisce evitare lo scontro. Nessun problema per il verdetto a favore dell’allievo di Di Maso. Tocca quindi al laziale Bevilacqua che deve risolvere il problema di inquadrare il veloce Scialla. Match interessante con due giovani ben dotati tecnicamente. Scialla si produce in qualche show con le braccia abbassate, ma il suo sinistro è eccellente sia in fase difensiva che offensiva. I due calano il ritmo nel terzo round e il risultato di parità non soddisfa l’angolo del pugile campano. Il tunisino Chaouachi, guardia raccolta, è pugile solido, anche se ancora grezzo, ma Scipioni ha il torto di farsi chiudere spesso alle corde dove non si dimostra abile nel districarsi. L’iniziativa rimane prevalentemente nelle mani dell’allievo di Munno più continuo di un avversario, che dimostra la sua consistenza solo nel terzo round. Faraoni è un atleta youth sotto osservazione per la Nazionale. L’allievo di Mattioli ha una boxe istintiva con un sinistro secco e pungente uniti ad una scelta di tempo fuori del comune. Per Basso il primo round è stato da incubo. Il match trova maggior equilibrio negli altri due round dove cala il ritmo. Per molti giovani i tre round da 3’ devono essere ben digeriti anche in sede di preparazione. Faraoni vince con chiarezza, ma anche Basso lascia una buona impressione. Deidda, allievo di Paciucci, parte bene con colpi dritti e incisivi sorprendendo Gallo. Ma il suo match finisce in pratica al primo round e lascia l’iniziativa ad un avversario che prende coraggio minuto dopo minuto. Il pari va un po’ stretto al pugile campano, ma ci può stare. Macci e Penna hanno caratteristiche differenti. Il pugile campano appare più incisivo e continuo, mentre l’allievo di Condello va a corrente alternata nonostante dimostri sempre buone potenzialità. Giusto il verdetto a favore di Penna. Tra Stellato e Scordo il match entra subito nel vivo. “Muscoletto”, come viene soprannominato l’allievo di Rotondi, è accreditato di buona potenza e se ne accorge subito un Stellato, tutt’altro che digiuno tecnicamente. Ne esce fuori il match più spettacolare della serata tra i dilettanti, accompagnato da un tifo infernale. Scambi al cardiopalma si susseguono con buon ritmo, anche se la potenza di Scordo è una “spada di damocle” sempre appesa ad un filo. Non ci sono dubbi su Scordo vincitore, ma Stellato conferma la sua validità. La sfida con la Campania viene chiusa dal match tra il ciociaro Mauro e Vicinanza. L’allievo di Bucciarelli pur dotato tecnicamente manca di continuità. Il match si snoda con il massimo equilibrio anche se il verdetto viene assegnato a Mauro.
RISULTATI:
Kg. 69 Senior: Pesce (Boxe Champion Club) e Capraro (E. Bertola di Priverno) pari.
Kg.63 jr: Santilli (Athletic Boxe di Minturno) b. Maietta (Excelsior). Kg. 57 jr: Scialla (Medaglia d’Oro) e Bevilacqua L. (Body Fight) pari. Kg. 66 youth: Chaouachi (Medaglia d’Oro) b. Scipioni S. (R. Costantini). Kg. 67 Youth: Faraoni F. (Team Boxe Roma XI) b. Basso (Metropolis). Kg. 69 Senior: Deidda (Boxe Champion Club) e Gallo (Excelsior) pari. Kg. 69 sr: Penna (Metropolis) b. Macci (Roma Tricolore). Kg. 64 Senior: Scordo (New Boxe) b. Stellato (Excelsior). Kg. 57 Senior: Mauro S. ( Domenico Tiberia) b. Vicinanza (Metropolis).
Professionisti:
Superwelter: Patrizio Manzoli (Paciucci Boxing Team) b. Alessandro Segurini (De Clemente Promozioni Sportive) ai p. 4r.
Medi: Daniele Moruzzi (De Clemente Promozioni Sportive) b. Francesco Basile (Team Cavallari) ko 1.
Arbitri: Casentini (c.r.), Zannoni, Marzuoli, Ramacciotti, D’Erasmo. Medico: dott. Emiliano Bonanni.
Alfredo Bruno
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