In una Bolera Cubierta piena e urlante, davanti a quasi 500 sportivissimi spettatori, si è svolta un'interessantissima riunione di boxe organizzata dal Club Olimpico Barquin e la Ciroboxe. Sette match internazionali ed uno tra pugili locali. Ad aprire le ostilità nei 64 kg Danilo Di Benedetto e lo spagnolo Damian. Entrambi di alta statura , si affrontano con colpi dritti che vanno al bersaglio ma è Di Benedetto che, a partire dalla seconda ripresa, inizia a pressare l'avversario fino a raggiungere una vittoria convincente. Nei 75 kg, Jacopo Tintisona è arrembante ed il povero Alvaro Garcia resiste fino all'ultimo senza abdicare. Nella nuova categoria dei mediomassimi, irientra dopo un anno di assenza Nichita Malzev contro lo statuario David Penagos.
Prima ripresa con lo spagnolo alla ricerca di colpi dritti che sorprendono l’italiano ma dura poco. Nichita comincia un lavoro demolitore e costringe lo spagnolo ad arretrare gli attacchi anche se rimane pericoloso in certe sortite. La terza ripresa è dell’italiano che riesce ad accorciare la distanza e recuperare il conteggio finale. Rientro anche per Aurelio Porcelli contro Miguel Diez. L’italiano parte composto e si fa apprezzare per un ottimo gancio spesso a segno. Ma il risultato non ride a Porcelli che si deve accontentare di un discutibile pari. Risultato ingiusto anche per Chiarucci contro Ortega. Bella la boxe espressa dall'atleta del maestro Montesano con colpi rapidi in serie e spostamenti laterali. Ortega prova ad arginare l'azione dell'italiano con qualche gancio sinistro che arriva a segno ma non quanto i colpi di Chiarucci. Anche il pubblico Spagnolo contesta il verdetto e dedica un lungo applauso all'italiano. Settimo match tra l'esperto Marchetti e il giovane promettente Garcia. La spunta quest'ultimo mettendo il match sul ritmo alto, portando molti colpi in serie. Marchetti risponde ma solo nella terza ripresa riesce a centrare il suo avversario piu' volte. Match equilibrato, ma Marchetti leggermente sottotono . La vera sorpresa la riserva Michael Magnesi contro campione di Spagna Cristian Torre. Tre riprese di pugilato spettacolare, Magnesi imposta la legge della corta distanza e alza i ritmi. Torre soffre più del previsto e ricorre spesso all’esperienza per arginare la furia dell’italiano. Verdetto di parità, verdetto ingiusto e non veritiero. Trasferta positiva, se vogliamo, verdetti discutibili che avrebbero arricchito ancor più il bottino italiano. L’esperienza spagnola, tuttavia, rimane positiva per i pugili italiani proprio per la sinergia sportiva tra l’Italia e la Spagna. Un plauso particolare per Ciro Tammaro artefice dell’idillio.
Comunicato stampa.
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