Ennio Zingaro, è nato a Roma il 26 maggio 1990 e risiede a Nettuno. In una piccola palestra di Anzio, inizia la pre-pugilistica per poi passare tra gli agonisti. “Ho iniziato il pugilato a 16 anni”, ci ha riferito, “dove ho scoperto la mia vera passione verso questo sport, ma solo a 17 ho iniziato ad allenarmi seriamente per intraprendere l ‘attività agonistica”. Peso leggero, alto 1.68 per 60 Kg, senior II serie, è in forza all’ASD Barone Figth Club ed è allenato dal pluricampione M° Ottavio Barone. “Ho iniziato solo perché sapevo che l’ allenamento della prepugilistica era molto duro e volevo fare un’attività che mi facesse stare in forma niente di più. Poi però il carisma e la straordinaria personalità del mio allenatore hanno tirato fuori l’amore che ho verso questo sport e che forse avevo già nascosto dentro di me da chissà quanto tempo. Da qui ho iniziato ad allenarmi duro e con costanza col solo scopo di perseguire ottimi risultati. Diplomato al liceo scientifico, Zingaro frequenta il corso di laurea di scienze infermieristiche con l’obiettivo di passare alla facoltà di fisioterapia. Pugilisticamente, è cresciuto davanti i filmati di Mike Tyson , Manny Pacquiao, Floyd Mayweather, soprattutto con gli insegnamenti del M° Barone. Da buon mancino, predilige il montante al fegato e il corpo a corpo essendo per natura allergico ad indietreggiare. “ Io devo tutto al pugilato. Posso dire che ho incontrato il pugilato in un momento della mia vita molto difficile, dove non avevo punti di riferimento e avevo iniziato ad intraprendere una brutta strada. Grazie al pugilato sono riuscito ad affrontare con determinazione e soprattutto con una certa maturità i problemi che avevo; non a caso sono riuscito a riprendere gli studi e a concluderli con altissimi voti e adesso conduco una vita sana e non ho niente da invidiare a nessuno" Ancora tanta strada da percorrere, soprattutto per la giovane età, ma un palmares già importante come il secondo posto al torneo regionale esordienti e quello regionale terza serie nel 2009. “Il pugilato”, ha concluso, “ è un sport che purtroppo non tutti conoscono affondo e spesso viene considerato come sport violento. La realtà è un’altra. Il pugilato è una disciplina sportiva attraverso il quale i giovani possono canalizzare la loro naturale aggressività ed esprimerla con “arte” e soprattutto con il rispetto delle regole. Inoltre il pugilato può aiutare a sviluppare l’autostima di quei ragazzi che non hanno una buona immagine di se stessi e tirar fuori grinta e determinazione. Infine come tutti gli sport tiene lontano i giovani dalla strada e da tutte le problematiche giovanili. Tra i sogni nel cassetto… il Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro.
Michelangelo ANILE
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