Cristina Mazzotta , classe 1988 di San Donato di Lecce, è atleta della Helios Boxe di Lecce e milita nella categoria II Serie kg 66. E’ cresciuta pugilisticamente grazie agli insegnamenti dei maestri della Helios Boxe di via D’Annunzio 65/B. Dopo aver frequentato il corso di psicologia, presso l’Università del Salento, Mazzotta è da poche settimane ad Ascoli per affrontare la carriera militare: “Ho scelto di entrare a far parte dell’Esercito”, ci ha riferito Mazzotta, “non per una passione prettamente legata alla vita militare ma proprio per intraprendere un percorso sportivo professionale. Ho voluto quindi sposare questo nuovo stile di vita, per dedicarmi completamente nello sport e nella fattispecie, nel pugilato”. Per un atleta donna non è semplice intraprendere la carriera di pugile, ma ci sembra che la tua scelta sia stata dettata dal cuore, del tutto naturale, quasi istintiva: “Ho sempre voluto praticare qualsiasi disciplina sportiva ma nella boxe ho trovato qualcosa di estremamente più ammaliante. Sin da subito però, ho voluto cercare di raggiungere i primi obiettivi, vale a dire, salire sul ring per affrontare un match vero. Purtroppo, se tutto il lavoro svolto in palestra non trova una valvola di sfogo, poi si rischia di perdere la motivazione necessaria per andare avanti con impegno. L’avvicinamento ad un match, ti regala quella scarica di adrenalina, che è ninfa per qualsiasi atleta. Ricordo il primo match a Taranto contro la titolata Roberta Rubini, cimentarmi con una vera campionessa mi rendeva orgogliosa già prima di salire sul quadrato. Nonostante la sconfitta, ho proseguito con grande entusiasmo e adesso continuo a lavorare per preparare i prossimi impegni”. Il lavoro con i maestri della Helios Boxe è continuo e costruttivo per la tua carriera. “E’ così. Mentre il maestro Centonze, cura maggiormente la parte tecnica, il maestro Presicce opta per la cura della forza fisica. Devo dire che raccogliendo gli insegnamenti di entrambi, si ottiene una formazione completa in tutti i sensi". I tuoi obiettivi. “Non nascondo di voler puntare alle Olimpiadi: almeno questo resta il mio sogno che conservo nel cassetto”. Da quello che ci hai riferito, credi molto in questo sport. “Nei confronti del pugilato" ha concluso Mazzotta, " esistono dei pregiudizi del tutto inesistenti e che danneggiano l’eleganza e la nobiltà di questo sport. Se andiamo ad analizzare un incontro di pugilato e lo confrontiamo con molti altri sport, dove ovviamente c’è il contatto fisico, osserviamo che nella boxe, il rispetto e la lealtà verso l’avversario, sono al primo posto. E’ sacrosanto: il pugilato è una nobile arte.”
Sandro Turco
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