Nonostante la perdurante crisi economica il pugilato laziale continua la sua inarrestabile e strepitosa crescita e la Regione Lazio è ormai stabilmente la prima in Italia per quantità e qualità del pugilato prodotto. Tale straordinario risultato non è certamente frutto del caso o della fortuna ma delle politiche manageriali attuate dal Comitato – congiunte ad una spiccata creatività, fantasia e professionalità – che hanno permesso alle società di investire con profitto nella promozione del pugilato, trovando un ambiente più che favorevole alla sviluppo della nobile arte. Difatti, le società trovano, oggi, nella Regione Lazio un territorio ed un’organizzazione – posta in essere dal Comitato - che facilita l’attività pugilistica. Prova e testimonianza di ciò sono i numerosi affiliati, anche società professionistiche, ed i tanti tesserati, pugili e tecnici, che si spostano in questa Regione, organizzando o partecipando ad eventi pugilistici. L’incredibile aumento delle società affiliate, dei tesseranti e degli eventi pugilistici sono la sicura, plateale manifestazione di come la nobile arte goda, nel Lazio, di eccellente salute. La crisi sembra non toccare, quindi, l’attività pugilistica promossa in questa Regione né le sue tante società. Ciò non deve indurre, però, ad un pigro oziare sui positivi risultati raggiunti. Come del resto le vittorie ottenute da un pugile non arrestano la sua fame di confronti.
Così, il sottoscritto ha progettato, come nei passati anni, una serie di iniziative che riapriranno la stagione agonistica e permetteranno alle società di continuare a crescere, stabilizzando ovvero migliorando i risultati fin qui ottenuti. Si partirà dal progetto, già inviato alle palestre ed approvato dagli Organi centrali della F.P.I., relativo all’utilizzo delle risorse, a disposizione del Comitato regionale, per l’attività delle società e dei tesserati. Il citato progetto, pubblicato sul sito internet del Comitato, sarà illustrato alle società in occasione di una consulta regionale – che si svolgerà l’11 settembre p.v. – nel corso della quale verrà anche presentato un libro dal titolo “I cento anni del pugilato laziale” scritto dall’amico Vincenzo Belfiore. Sempre nel mese di settembre, saranno organizzati una serie di incontri tra lo scrivente e le società delle province laziali. La prima provincia sarà quella di Frosinone (l’incontro dovrebbe avvenire il 10 settembre p.v.) a cui seguiranno le province di Latina, Rieti e Viterbo. Gli incontri saranno finalizzati ad analizzare e risolvere eventuali problemi ed a elaborare idee per lo sviluppo locale dell’attività pugilistica. Da ultimo, il sottoscritto si farà carico di risolvere alcune problematiche concernenti la valutazione dei match arbitrali. A tal fine, sarà organizzato un incontro, il 17 settembre p.v., con i tecnici, i rappresentati regionali degli arbitri e degli stessi tecnici. Nell’occasione sarà presentato un progetto teso all’analisi dei match e dei verdetti contestati che dovrà migliorare il rapporto arbitri tecnici, facendo crescere le due categorie nell’ottica di un innalzamento della qualità prestativa. Non c’è crisi che tenga. Qui, nella Regione Lazio, il pugilato ha validi alleati contro ogni negatività, anche di carattere economico. Gli alleati che in questi ultimi anni hanno fatto emergere le migliori qualità del nostro pugilato. Quali? Risposta semplice: la F.P.I, il Presidente del Comitato Regionale Lazio, il suo solido staff di collaboratori, le società, i tesserati e l’immessa passione di tutti coloro che - senza fini personali!!! - amano questo sport.
IL PRESIDENTE C.R.L.-F.P.I. Dott. Flavio D’ambrosi
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