La Federazione Pugilistica Italiana sta vivendo un momento magico. Gli importanti riconoscimenti che l’AIBA ha attribuito al nostro Presidente Franco Falcinelli – ormai ai vertici del pugilato internazionale - si accompagnano alla progressiva ed inarrestabile crescita dell’attività agonistica e promozionale. Le società affiliate ed i tesserati aumentano in tutta l’Italia come gli eventi pugilistici ed i matchs. La Federazione è tornata a stabilizzare la distribuzione dei contributi alle società che mostrano di voler investire nell’attività pugilistica, organizzando riunioni, crescendo pugili e vincendo titoli. La perfetta consonanza tra tutti i Comitati Regionali e tra questi e gli Organi centrali della F.P.I. – goduta oggi come mai nel passato – induce ottimismo anche nella risoluzione di quelle problematiche che, normalmente, fanno parte di tutti i grandi e complessi movimenti sportivi. Tante nuove società vogliono entrare nella FPI ed ufficialmente nel movimento pugilistico. Questo anche in virtù del salto di qualità fatto nella comunicazione. Oggi, finalmente, si comprende il perchè è importante e retributivo affiliarsi ad una Federazione che ha l’esclusività, non dimentichiamolo, nella gestione del pugilato. Oggi, si comprende facilmente che affiliarsi alla F.P.I. vuol dire: certificazione della qualità dell’attività svolta nelle palestre (garantita dal marchio FPI), corsi di formazione ed aggiornamento per i tesserati (dirigenti e tecnici), possibilità di partecipare a campionati e tornei, distribuzione di contributi e materiale sportivo per le società e, sopratutto, la possibilità di far parte di un movimento, quello pugilistico, portatore di principici sani e valori veri.
Movimento pugilistico che cresce, straordinariamente, anche grazie all’attività amatoriale che attrae tanti giovani praticanti. Tanto successo che però non può essere disgiunto dall’applicazione delle regole che sono la natura portante dello sport e della nostra disciplina. L’attività pugilistica deve essere svolta nell’ambito delle regole che la disciplinano poiché sono esse la garanzia dell’integrità della nobile arte e dei soggetti che la praticano. I continui richiami del sottoscritto sulla necessità di affiliarsi alla F.P.I., di tesserare tutti i soggetti – soprattutto tecnici e pugili – che svolgono attività (sia agonistica che amatoriale), si fonda sulla normativa vigente. Normativa che appartiene ai diversi campi: federale, fiscale, sanitario, contabile, ecc. Il momento magico del pugilato deve essere accompagnato dalla consapevolezza che il rispetto delle norme è prioritario per uno sport che fonda la sua essenza sulle regole. Mai si dovrà correre il rischio che la pratica del pugilato si trasformi in un far west senza regole.
Per questo sarò vigile ed attento a non concedere il minimo spazio a chi ha intenzione di praticare o far praticare questo sport non attenendosi alle norme giuridiche correlate alla nobile arte.
IL PRESIDENTE C.R.L. F.P.I. Dott. Flavio D’Ambrosi
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